Casi TDC® e lavori protesici in un unico flusso con i laboratori: fasi con un tocco, termini contati a ritroso dalla data dell'intervento, mail automatiche a chi deve agire quando deve agire. In abbonamento, operativo in un giorno, nessuna installazione.


Dentro il gestionale ogni studio, laboratorio e consulente ha il suo invito personale. Chi lo riceve prova D² Digital 30 giorni gratis; quando si abbona, a te arriva un mese gratis, scalato da solo dal tuo prossimo rinnovo. Fino a dodici mesi l'anno. Il laboratorio che porta i suoi studi, lo studio che porta il suo laboratorio, il consulente che porta le cliniche che segue: il lavoro è già condiviso, adesso lo è anche il guadagno.
Con la data dell'intervento nella scheda, i termini per ceratura, progetto e dima si contano a ritroso da quella data. Chi carica il caso con largo anticipo non mette fretta al laboratorio; chi lo carica tardi vede subito se i tempi ci stanno. Promemoria due giorni prima, sollecito il giorno dopo, una volta sola.
Dati inviati, progetto ultimato, promemoria pre-intervento: partono da sole, ai destinatari giusti, con il pulsante di conferma della ricezione per il laboratorio. La segreteria e i referenti dello studio in copia. Il laboratorio riceve il codice del caso e i dati tecnici, mai il nome del paziente.
Studio, laboratorio e consulente si trovano per nome o email e si collegano con un passaggio solo: uno chiede, l'altro accetta dal suo portale. Chi non è ancora su D² Digital riceve un invito e entra gratis, già collegato. Il consulente compare fra gli utenti dello studio; i casi che apre per quello studio lo studio li vede da solo; il laboratorio finisce in rubrica con i suoi tempi.
Ogni studio ha la sua area: vede solo i suoi casi, i suoi laboratori, i suoi utenti. Nove permessi a spunta per collaboratori e dipendenti. I casi si condividono con la clinica collegata — gratuita per sempre — che segue le fasi e parla con il laboratorio, senza mai vedere la parte economica.
Impronta → laboratorio → consegna, con le prove aggiunte solo quando servono. Un ponte in zirconia e una corona avvitata sullo stesso paziente stanno in una scheda sola, un dispositivo per riga. Prezzo al paziente, costo del laboratorio, passaggi extra, quota del collaboratore: il margine si calcola da solo, per lavoro e per mese.
Il laboratorio stampa l'etichetta del lavoro, la incolla sulla scatola e ogni lettura è un passaggio tracciato: progetto implantare ricevuto, in produzione, terminato, spedito. Lo studio lo vede in tempo reale, senza telefonate.
Casi e protesi su una bacheca a colonne, una per chi deve muoversi: studio, laboratorio, consulente. Dentro ogni colonna prima i ritardi in rosso, poi i termini entro tre giorni in giallo, poi in turchese ciò che il laboratorio ha appena segnato; la fase successiva è un pulsante d'oro, senza aprire la scheda. «Solo urgenti» e l'elenco classico a un tocco.
Casi, impianti progettati, valore delle consulenze e dei piani di cura, compensi dei collaboratori, ritardi e interventi imminenti. Filtri per anno, mese, studio, collaboratore. Anche sul telefono. E con l'Osservatorio il confronto dei tuoi tempi con la filiera, su statistiche anonime.



Ogni risposta del laboratorio diventa un aggiornamento pronto da confermare. Ogni mattina, l'elenco di ciò che non torna. E la segreteria chiede «a che punto siamo?» a un assistente che conosce i casi. L'assistente propone, il gestionale esegue, una persona conferma.
Non cambia fasi, date o destinatari, non scrive al laboratorio, non tocca importi o permessi. Ogni conferma resta nel registro, con chi e quando.
All'IA arrivano solo codice del caso, fasi, date e nomi commerciali. Se qualcuno scrive un nome nella chat, lo schermo delle identità lo sostituisce con il codice prima dell'invio. I modelli girano su Google Cloud in Europa, nello stesso contratto che copre il gestionale, senza addestramento sui dati.
Incluso nel piano Network, 30 giorni di prova, si accende e si spegne dalla scheda dell'area. Dettagli e attivazione →
Le date che il laboratorio riceve sono quelle contate a ritroso dall'intervento, con il perché scritto nella mail. Niente più «urgente» su tutto.
Il pulsante «Conferma la ricezione» nelle mail chiude la telefonata «avete ricevuto?» prima che cominci. La conferma compare nella scheda del cliente.
Con l'Assistente IA, la risposta del tecnico («pronta, spediamo lunedì») diventa una proposta di aggiornamento nel gestionale dello studio. Stessa mail di sempre, con il codice del caso.
La faccia del gestionale per il laboratorio: la coda dei lavori di tutti gli studi ordinata per termine, e sulla scatola un'etichetta QR. Ogni lettura è un passaggio tracciato che lo studio vede subito. Gratis per chi lavora con studi abbonati. Piani per i laboratori →
Nell'etichetta solo un QR e un numero, mai dati del paziente: si stampa dal portale per il lavoro che si ha in mano, su fogli adesivi A4 o stampante per etichette, e si incolla sulla scatola.
Un lettore ottico USB da 25 € sul banco, oppure la fotocamera del telefono: il QR apre la scheda con il prossimo passaggio già selezionato. Invio, fatto.
Le mail degli studi («vi abbiamo mandato tutto», «quando è pronto?») diventano proposte sul banco: ricevuto, in produzione, spedito, o una nota nel tracciato. Il tecnico conferma con un clic. Ogni mattina l'assistente controlla la coda e segnala i termini a rischio; risponde alle domande sulla coda.
Per ogni lavoro la dichiarazione di conformità del dispositivo su misura (Reg. UE 2017/745, Allegato XIII), compilata dal tracciato: fabbricante, dispositivo, paziente per codice, prescrittore, materiali e lotti. Numerata, conservata, stampabile e inviata allo studio con un clic.
Quando il lavoro parte, il laboratorio indica corriere e collegamento del tracking: allo studio arriva una mail con il pulsante per seguire il pacco. Se il tracking manca, il portale lo ricorda al tecnico.


Sei un'azienda del settore e vuoi proporre D² Digital ai tuoi clienti o ai tuoi laboratori? Scrivici: esiste una formula per chi serve più studi.
Dati sui server della società in Germania (Hetzner), su dischi cifrati e chiusi a internet: si arriva solo passando dallo scudo di Cloudflare. Doppia copia: un secondo server in un altro data center, aggiornato in tempo reale, pronto a subentrare da solo; e ogni notte una copia cifrata presso un altro fornitore europeo, che nessuno lì può leggere. Intelligenza artificiale in regione europea. Ogni cliente in un compartimento stagno, permessi verificati sul server, password con hash lento, sessioni firmate, registro di ogni operazione, sentinella che avvisa entro cinque minuti da una raffica di accessi bloccati. Il laboratorio riceve il codice del caso, mai il paziente; all'IA nemmeno un nome scritto a mano, grazie allo schermo delle identità. Conservazione automatica scritta nel contratto. Simulazione di attacco del 28/09/2026: 26 attacchi, 26 respinti. Nomina a responsabile del trattamento, Dossier GDPR con registro e DPIA e fascicolo dei fornitori certificati (ISO 27001, HDS, SOC 2, ISO 27018, PCI DSS) consegnati con l'attivazione.
Dove stanno i dati e come sono protetti Informativa del sito
Dalle aree che partecipano il programma produce solo statistiche anonime (tempi, prove, rifacimenti, puntualità), mai nomi, codici o importi; un numero si mostra solo se dietro ci sono almeno dieci aree, e nessuna persona legge le righe. Si partecipa di serie e si esce con una spunta nel profilo (condizioni, art. 11.10).
Configurazione dell'area e delle sedi, caricamento delle anagrafiche iniziali (studi, laboratori, utenti), formazione a distanza, Dossier GDPR personalizzato, brochure per il laboratorio con il flusso e i termini.